GLI ALTROVE DI TOMMASO LANDOLFI
A cura di Idolina Landolfi e Ernestina Pellegrini
Roma, Bulzoni Editore, 2004

Volume di saggi che fa il punto su venticinque anni di critica landolfiana, con un approccio che si ben dimostrato essere il pi adatto, quello comparato, considerata la particolare formazione dello scrittore, la cui pagina forse un caso unico nella nostra letteratura, per la ricchezza e levocativit del linguaggio, per la metabolizzazione, e riproposizione in chiave tutta novecentesca, della lezione dei grandi scrittori dellottocento. Il significato della miscellanea, nelle intenzioni di chi lha composta, quello di proporre una lettura dellintera opera di Landolfi nel suo proiettarsi verso i molti altrove quello linguistico e culturale delle letterature europee, dunque quello del profondo conoscitore e del critico, del traduttore; e, pi internamente ai testi, lanalisi della sua costante tensione centrifuga, evidenziata in quasi tutti questi interventi. Considerato che ogni tentativo di fuga, ogni incursione in un altro mondo (sia laltrove letterario di autori amati/odiati come quelli da lui tradotti, sia un oltre corteggiato in fondo tutta la vita, o le lontananze planetarie di un universo utopico inseguito sulle ali di mirabolanti e riottose astronavi come Cancroregina – che d il titolo ad uno dei suoi romanzi pi famosi) altres partecipe di una tenace volont di ricentrarsi: il suo sguardo, sempre diversamente orientato, pure un sguardo puntato verso lorigine, unorigine cercata nella disseminazione dei segni, tra la nostalgia per una “patria celeste”, e la sensazione dolorosa di inappartenenza, di perenne esilio.

Inedito il finale, ampio inserto fotografico, con i luoghi frequentati da Landolfi a Firenze, citt delezione, a Pico, il paese natale; e i suoi ritratti, le copertine delle prime edizioni del suoi libri ecc.

INDICE

  • Premessa (pp. I-V)
  • Maria Fancelli, “Faust 67”: un Don Giovanni bastonato (pp. 9-19)
  • Mario Domenichelli, Il mondo anglosassone, poliglottismo, europeismo e lingua daltrove in Tommaso Landolfi (pp. 21-35)
  • Marino Biondi, Landolfi in gioco con locculto (pp. 37-47)
  • Maria Carla Papini, Laltra faccia della luna (pp. 49-58)
  • Stefania Pavan, Tommaso Landolfi, ovvero la Russia e la cultura comparata (pp. 59-76)
  • Idolina Landolfi, Tommaso Landolfi e il mondo francese (pp. 77-89)
  • Enza Biagini, La scrittura sopra la scrittura (pp. 91-97)
  • Cristina Terrile, Flautisti ed assiuoli: Tommaso Landolfi tra i Russi e i Francesi (pp. 99- 116)
  • Francesca Serra, Dal superuomo alla scimmia: vizi e virt delle vergini sorelle (pp. 117-120)
  • Marco Marchi, “Per tutto rima”. Landolfi poeta (pp. 121-134)
  • Ernestina Pellegrini, Gli Oltre di Tommaso Landolfi (pp. 135-141)
  • Mauro Della Ferrera, Landolfi e il mondo esoterico (pp. 143-149)
  • Giovanni Maccari, La poesia come oltre (pp. 151-154)
  • Paolo Zublena, Approssimazioni alla lingua “altra” di Tommaso Landolfi (pp.155-161)
  • Monique Baccelli, Un altro sguardo sui rapporti di Landolfi con la Francia (pp. 163-169)
  • Ghennadij Kiselev, Landolfi in Russia: avventure e metamorfosi (pp. 171-177)
  • Margit Lukcsi, “Lidea orgogliosa”: tradurre Landolfi in ungherese (pp.179-185)
  • Maria Ragni Gschwend, Tradurre Landolfi in tedesco (pp. 187-189)
  • Paolo Trama, Animale come Altro: una proposta interpretativa per Le due zittelle, (pp. 191-230)
  • Giacomo Trinci, Landolfi: un poeta nella modernit. Qualche riflessione (pp. 231-233)
  • Anna Dolfi, Unimmagine da collezione. Appunti in margine a due lettere disperse (pp. 235-238)
  • Inserto fotografico (pp. 241-280)
  • Indice dei nomi (pp. 283-288)

LA “LIQUIDA VERTIGINE”
Atti delle giornate di studio su Landolfi (Prato, Convitto Nazionale Cicognini, 5-6 febbraio 1999)
a cura di Idolina Landolfi, Firenze, Olschki, 2002

Nel ventennale della morte dello scrittore, un convegno importante, che, sulla scia della precedente raccolta di saggi, Le lunazioni del cuore (Firenze, La Nuova Italia, 1996) continua nellopera di spazzar via molti luoghi comuni della critica, che si trascinavano stancamente di studio in studio, di articolo in articolo: Landolfi scrittore troppo difficile, Landolfi scrittore per pochi. Ma Landolfi ha solo avuto, nel corso della sua lunga carriera, editori sbagliati: lapprodo nel 1992 allAdelphi, e il conseguente successo anche di pubblico, ne sono prova lampante.

Con la maggior attenzione della critica ai diari, e soprattutto alle poesie (Viola di morte e Il tradimento), al Landolfi, cio disperatamente autobiografico, della professione di s, lintera sua opera rivista in una nuova luce: quella di un cuore sempre messo a nudo. Come pu farlo uno scrittore, ovvio, con la coscienza che qualsiasi cosa scritta o detta diventa irrimediabilmente altro da ci che era: “niente di quello che ho detto vero” una frase del racconto La muta, spesso citata ma che pure serba intatto il suo segreto. “Non perch non sia vero, ma perch lho detto”.

INDICE

  • Idolina Landolfi, Introduzione e Bibliografia delle opere (pp. XI-XXV)
  • Ernestina Pellegrini, Loscuro rovescio delle cose (pp. 1-13)
  • Raffaele Manica, Questioni landolfiane (pp. 15-23)
  • Marcello Carlino, Lapologo della “Muta” (pp. 25-34)
  • Tommaso Ottonieri, (Impossibile) inventare un gioco nuovo (pp. 35-48)
  • Michele Mari, Tre forme della fantasia landolfiana (pp. 49-66)
  • Beatrice Stasi, Sotto il mantello di Gogol: lantirealismo di Tommaso Landolfi (pp. 67-89)
  • Monique Baccelli, Tradurre Landolfi (pp. 91-97)
  • Andrea Cortellessa, Limpostura di Ottavio (pp. 99-132)
  • Filippo La Porta, Il dandy e una paternit scomoda (pp. 133-138)
  • Alessandro Mezzena Lona, Landolfi e il cinema: un amore impossibile? (pp. 139-153)
  • Clelia Martignoni, Landolfi, o il talento della mobilit (pp. 155-176)
  • Giovanni Maccari, Per non scrivere un romanzo: la scelta autobiografica di Tommaso Landolfi (pp. 177-187)
  • Fabio Pierangeli, I “cari mostri” di Landolfi e Pavese (pp. 189-206)

Comunicazioni:

  • Giorgio Andreozzi, Dal bestiario landolfiano: il ragno, lanimale-totem (pp. 209-215)
  • Isabella Caracciolo, “La rappresentazione del sogno nel “Principe infelice” (pp. 217-223)
  • Francesca Serafini, Appunti linguistici sulla narrativa landolfiana (pp. 225-247)

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UN LINGUAGGIO DELL’ANIMA
Atti di convegno, Siena, Auditorium S. Chiara, 3 novembre 2004
a cura di Idolina Landolfi e Antonio Prete
Lecce, Manni, 2006

Un approccio inedito allo scrittore, da parte di linguisti e filosofi, con uninteressantissima ultima sezione in cui parlano i traduttori delle sue opere in varie lingue.
Dal primo Landolfi – quello delle pi celebri raccolte di racconti, Dialogo dei massimi sistemi, Il Mar delle Blatte – attraverso i romanzi Le due zittelle, Racconto dautunno, La pietra lunare, fino alla stagione di mezzo, che a partire da Cancroregina, romanzo considerato dalla critica come uno spartiacque, giunge al Landolfi diarista (LA BIERE DU PECHEUR, Rien va, Des mois): un sapiente invito alla lettura dellautore, per parere unanime uno dei maggiori del novecento non solo europeo.
Straordinario artefice della lingua – nelle opere originali e nelle molte magistralmente tradotte -, le questioni di lingua, di linguaggi rappresentano il cuore della sua poetica. Palese la costante, immedicabile lacerazione che discende dal doppio atteggiamento di intendere da un lato la parola come signora assoluta e forgiatrice di una superiore realt, parola che affranca dai vincoli terreni e tocca, senza dire, il centro ineffabile delle cose; dallaltro una parola che, per converso, si riconosce zavorrata dalla greve soma dei significati, “Negata a libert, dinferno schiava./ La parola significa. E ben questa la sua morte” (Viola di morte).


INDICE


  • Idolina Landolfi, Introduzione (pp. 5-9)
  • Maurizio Dardano,Una “ricchezza senza pari”. Per un’analisi dellalingua di Tommaso Landolfi (pp.11-51)
  • Sergio Givone, Riflessione su Cancroregina (pp. 53-56)
  • Maria Antonietta Grignani, “Lespressione, la voce stessa ci tradiscono” (pp. 57-83)
  • Antonio Prete, Luna nera (pp. 85-92)
  • Mauro Serra, La magia del linguaggio tra nostalgia delle origini e riflessione metalinguistica nellopera di Tommaso Landolfi (pp. 93-102)
  • Alon Altaras, Tradurre Landolfi in ebraico (pp. 103-106)
  • Monique Baccelli, Presenza di Tommaso Landolfi in Francia (pp. 107-113)
  • Anabela Cristina Ferreira, Tradurre Landolfi in portoghese (il racconto Maria Giuseppa) (pp. 115-125)
  • Vera Horn, Una questione di tono: tradurre Landolfi in portoghese (pp. 127-136)
  • Etsuko Nakayama, Tradurre Landolfi in giapponese (pp. 137-144)