Quarta d’autore N°8

 

 

 

Giorgio Biferali presenta La biere du pecheur

La biere du pecheur  Landolfi lo immagina come una “specie di diario”, e a pensarci bene è un titolo che ne contiene due, La bara del peccatore o la birra del pescatore, a seconda degli umori di chi scrive e di chi legge. Ed essendo un diario o quasi, Landolfi non sa bene come muoversi, o almeno finge di non saperlo, e non appena entra in scena sa che dovrà ricorrere a due elementi nei quali non ha mai creduto davvero: la scrittura e la realtà. Questo piccolo grande viaggio dentro se stesso ce lo presenta come un ripiego, visto che non è riuscito a scrivere in terza persona, ci ha provato, sì, ma non c’è stato niente da fare, e quindi non gli rimane che affidarsi alla prima.

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